Tumori della prostata

Il carcinoma della prostata è il principale tumore maligno della prostata, ed è il secondo più comune tumore per gli uomini occidentali, dopo quello polmonare.



Epidemiologia: secondo dati del 2002 il tasso di incidenza annuale di carcinoma prostatico nel nord-americano è di 160 nuovi casi all’anno per ogni 100.000 abitanti. Tuttavia, la frequenza è largamente variabile nel mondo. È meno comune tra gli uomini asiatici (in Asia Centrale è inferiore a 3/100.000 abitanti), più comune tra gli uomini di colore, l'incidenza tra gli uomini europei è intermedia rispetto alle due precedenti popolazioni. Tuttavia la rilevazione di queste frequenze può essere essere influenzata dai diversi tassi di diagnosi: essendo una neoplasia tipica della età avanzata, può infatti accadere che sopraggiunga il decesso della persona colpita, per vecchiaia o altre cause, prima che il tumore mostri sintomi o segni che rivelino la sua presenza.



Eziologia: Le cause del cancro alla prostata sono tuttora sconosciute. Fattori di rischio accertati sono l'età e la familiarità. Il cancro alla prostata è molto raro negli uomini sotto i 45 anni, ma diventa più frequente all'aumentare dell'età. L'età media dei pazienti al momento della diagnosi è di 70 anni. Gli uomini che hanno un familiare di primo grado che ha avuto questo tipo di tumore, hanno il doppio del rischio di svilupparlo rispetto agli uomini che non hanno avuto malati in famiglia. Il rischio appare maggiore per gli uomini che hanno un fratello con questo cancro rispetto a quelli che hanno solo il padre.
Istotipi: L'adenocarcinoma acinare rappresenta l'istotipo più frequente. Nel 70% dei casi l'adenocarcinoma acinoso origina dalla porzione periferica, con tipica localizzazione posteriore. Su questa caratteristica si fonda il razionale dell'esplorazione rettale. Fra le varianti, più rare, ricordiamo:
Carcinoma squamoso, così chiamato per la degenerazione epitelioide spontante di una neoplasia a differenziazione ghiandolare o in seguito a trattamento ormonale.
Adenocarcinoma duttale, origina dalle cellule dei dotti prostatici e ha prognosi peggiore rispetto all'adenocarcinoma classico.
Carcinoma a piccole cellule, istotipo più aggressivo, origina da cellule neuroendocrine intercalate nel contesto del parenchima prostatico.
Carcinomi mucinosi della prostata, neoplasie che si caratterizzano per la tendenza a produrre elevate quantità di muco.
Neoplasie mesenchimali, come sarcomi o linfomi, molto rari.




Fonte: Società Italiana di Urologia

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